UNA LINEA,
UN INTRECCIO, UN PERCORSO
L’ANELLO
DI SALOMONE è un simbolo che ne racchiude in sé
altri di origine preistorica, come la croce e la svastica, e
possiede un profondo significato spirituale; infatti esso può
considerarsi il paradigma grafico dell'intreccio tra il mondo
trascendente e quello immanente o dell'ardua ricerca della salvezza
e dell'assoluto. Il nodo di Salomone è presente, in epoca
tardo-antica, come elemento decorativo nei mosaici e, in epoca
alto-medievale, sui monili longobardi, sulle sculture architettoniche
delle chiese ed inciso sulle rocce
Il sigillo o anello di Salomone era un intreccio di linee disegnate
in modo da non vedere ne’ l’inizio ne’ la
fine e veniva impresso ai castrati. L’animale addomesticato
era il capo branco durante la transumanza. Dopo la tosatura,
oltre alle iniziali del proprietario, venivano impressi all’animale
dei segni tra cui il nodo di Salomone. Ripreso dal leggendario
sigillo, con cui il personaggio biblico piegava ai suoi voleri
ogni forza naturale, la tradizione pastorale a questa figura
associava il potere di scongiurare malefici e fatture e rendere
incolume il castrato e tutto il branco da lui diretto.

Capitello della Pieve di San Martino a Vado,
Castel San Niccolò, AR
Agli angoli sono raffigurati alcuni caproni alternati ad intrecci
assimilabili all’anello di Salomone